Circolare 40 – 2025: ASSORAM per il trasporto healthcare via droni

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Cari associati,

I droni rappresentano per la distribuzione healthcare una frontiera relativamente nuova e, specialmente in Italia, di importanza strategica. Il nostro territorio vede infatti la presenza di numerose zone scarsamente accessibili: isole, comunità montuose o lagune sono abitate da cittadini con lo stesso diritto alla salute di chi vive nelle grandi città ma, a causa della conformazione del territorio, con infrastrutture meno idonee a garantirlo.

In un contesto geografico di questo genere i droni possono rappresentare una svolta nella logistica healthcare, ma la loro utilità non si limita al solo raggiungimento di zone remote: ad esempio nel trasporto di un farmaco o dispositivo salvavita la possibilità di aggirare il traffico o le barriere architettoniche può fare la differenza tra la vita e la morte di un paziente.

ASSORAM da tempo monitora evoluzioni ed applicazioni di questa tecnologia, e negli ultimi mesi ha attivato due progetti, intensificato il dialogo istituzionale e pubblicato un paper associativo scaricabile qui:  Droni-e-Logistica-Healthcare.pdf

Gli aspetti che stiamo approfondendo

Anche in Italia gli ultimi anni hanno visto una grande quantità di sperimentazioni di trasporto healthcare su drone, ma pochissimi di questi progetti sono diventati progetti operativi.

Rispetto al trasporto merci su drone in generale come ben sappiamo il trasporto healthcare presenta, come è normale che sia trattandosi della salute delle persone, difficoltà aggiuntive.

L’ostacolo più grande è sicuramente quello normativo a cui si affiancano difficoltà tecniche e infrastrutturali senza risolvere le quali il trasporto healthcare su drone sarebbe estremamente rischioso: l’autonomia di volo, la capacità di carico, la possibilità di avere un controllo specifico da remoto per gestire le attività, la durabilità del drone, la resistenza agli agenti atmosferici e la facilità di addestramento dei piloti sono solo le principali. Su tutti questi fronti in realtà sono già stati fatti passi avanti importanti, con autonomie di volo che superano abbondantemente l’ora o carichi da svariate decine di kilogrammi.

Il tema infrastrutturale non è da sottovalutare: stazioni di ricarica, connessioni internet veloci, vertiporti e centri di comando e controllo sono solo alcune delle premesse necessarie alla diffusione di questa nuova modalità di trasporto.

Un’altra questione rilevante è l’integrazione nello spazio aereo con tutte le implicazioni che questa ha sulla sicurezza: il coordinamento delle rotte onde evitare interferenze e il rischio di guasti o di cyber attacchi che potrebbero compromettere l’affidabilità.

Inoltre la sostenibilità economica è sicuramente un altro tema caldo: alcune specifiche tecniche sono imprescindibili per favorire gli investimenti da parte delle aziende e garantire la sicurezza e l’efficacia delle consegne.

Infine, non va sottovalutata l’accettazione sociale di questa modalità di trasporto: inquinamento acustico, visivo e la tutela della privacy sono legittime preoccupazioni dei cittadini, affrontarle è importante per far sì che i droni siano percepiti come un servizio piuttosto che come un’invasione dei propri spazi.

 Nonostante i passi avanti fatti anche grazie all’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) un servizio stabile e rapido non è ancora possibile. Sul fronte sanitario tutte le complessità citate devono dialogare con uno stringente regolatorio di settore che non ammette interruzioni di sicurezza e qualità dei prodotti healthcare, lungo tutto il trasporto fino alla consegna.

I progetti avviati

Per contribuire a superare questi ostacoli ASSORAM ha avviato dei progetti con il Politecnico di Milano e con Federated Innovation @MIND, oltre che dei dialoghi istituzionali con ENAC e con la Regione Lazio.

Politecnico di Milano

Dal 2019 l’’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del PoliMi monitora e studia le evoluzioni del settore degli UAS (Unmanned Aircraft System) mediante ricerche annuali con il coinvolgimento di aziende, associazioni e istituzioni.

L’edizione 2025-2026 è in fase di avvio, cliccando il seguente link si può scaricarne la proposta rivolta anche alle aziende: Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata Proposta di collaborazione 2025-2026.pdf

ASSORAM a partire da questa edizione farà parte a titolo gratuito dell’Advisory Board insieme a realtà di assoluto rilievo come ENAC, ENAV e la Croce Rossa Italiana.

Il progetto del 2025 – 2026 seguirà quattro pilastri:

MERCATO PROFESSIONALE DEI DRONI

  • Quantificazione, caratterizzazione e trend del mercato professionale dei droni in Italia con uno spaccato sulla PA
  • Analisi delle registrazioni di droni sul Portale d-flight
  • Disamina delle peculiarità del mercato italiano in confronto ad alcuni ecosistemi europei (es. Francia, Spagna, UK, Germania)
  •  Aggiornamento del censimento internazionale di start-up e identificazione delle direzioni di innovazione
  • Analisi delle M&A e dei finanziatori delle start-up nel settore dei droni per comprendere la sostenibilità del mercato
  • Quantificazione dei fondi europei passati e previsti messi a disposizione per il finanziamento di progetti con droni
  • Quantificazione delle competenze necessarie per lo sviluppo del settore dei droni e identificazione dei gap presenti

 INNOVATIVE AERIAL SERVICES

  • Identificazione dei principali ambiti applicativi e settori di utilizzo dei droni a livello internazionale
  • Disamina del livello di maturità dei progetti con droni
  • Identificazione di nicchie di mercato in cui i droni possono portare un vero valore aggiunto
  • Analisi delle applicazioni nelle città europee e identificazione dei fattori abilitanti e delle barriere all’implementazione
  • Identificazione delle applicazioni con droni più promettenti per singoli territori e per specifiche Regioni

 FATTORI ABILITANTI

  • Identificazione dei fattori che favoriscono o bloccano la diffusione di servizi con droni presso la PA italiana ed europea
  • Analisi del punto di vista dei cittadini italiani circa l’introduzione di servizi con droni
  • Identificazione delle soluzioni di ricarica e dei sistemi di alimentazione per droni e dei gap per una piena operatività
  • Identificazione delle principali aree di test a livello europeo e disamina delle loro caratteristiche
  • Analisi di posizionamento degli OEM’s di VCA sulla base di alcune caratteristiche peculiari
  • Identificazione delle potenzialità di utilizzo dell’AI a supporto di guida, navigazione e controllo e dell’analisi dei dati
  • Studio dei progetti di vertiporti a livello internazionale
  • Analisi dei servizi, delle zone U-space disponibili e delle aziende in grado di offrire questi servizi

 NORMATIVA

  • Monitoraggio delle evoluzione della normativa EASA e di regolamenti e strategie a livello europeo
  • Identificazione di comunanze e differenze delle normative di alcuni Paesi extra-europei rispetto alla normativa EASA
  • Analisi dello stato attuale delle certificazioni delle macchine e delle autorizzazioni operative, con approfondimento degli aspetti assicurativi connessi allo svolgimento delle attività
  • Approfondimento dei principali adempimenti in termini di privacy e comprensione delle implicazioni di cybersecurity nell’utilizzo dei droni

Inoltre, a seguito di un’interlocuzione tra il Direttore Generale Mila De Iure e la Direttrice dell’Osservatorio Paola Olivares, si è deciso di avviare insieme un focus sull’uso dei droni nel settore medico: partendo dalla mappatura e dall’analisi congiunta sullo stato dell’arte si prevede una pubblicazione ASSORAM – PoliMi per gennaio 2026 e, qualora si riuscissero a trovare aziende disposte a farne parte e finanziarlo, la creazione di un tavolo di lavoro specifico parallelo all’Osservatorio.

Federated Innovation @MIND

Parallelamente al PoliMi, anche in ambito MIND Assoram, come ecosystem partner di Federated Innovation, nello spirito di sinergia tra le realtà dell’ecosistema ha avviato un approfondimento del tema trasporto droni al fianco di Poste, ELT, PwC, Bracco e A2A. Il Vice Presidente Alfredo Sassi sta seguendo il progetto per ciò che riguarda il settore specifico dell’healthcare, mentre Stefano Minini (Project Director – Science and Tech Europe di Lendlease e Director General Interim di Federated Innovation @MIND) lo ha preso in carico per quanto riguarda la messa a terra.

Dialoghi istituzionali

ENAC

Sul fronte istituzionale ASSORAM ha avuto un incontro con ENAC con l’obiettivo specifico di portare all’attenzione istituzionale il tema del trasporto healthcare via drone e contribuire allo sviluppo di una normativa che permetta la nascita di nuovi servizi e un efficientamento della medicina d’urgenza, soprattutto.

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile è il naturale referente istituzionale: essendo pienamente operativo il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, non è stato necessario prevedere una normativa nazionale di adeguamento, ma in quanto autorità unica di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia, ENAC ha provveduto a disciplinare l’operatività dei droni in Italia attraverso il Regolamento “Mezzi aerei a pilotaggio remoto”, che definisce:

  • requisiti da soddisfare per assicurare i livelli di sicurezza per le diverse tipologie di operazioni che possono essere condotte con l’utilizzo di Sistema aereo a pilotaggio remoto (di seguito SAPR);

  • disposizioni per il pilotaggio, le regole di circolazione nello spazio aereo nazionale e le

  • disposizioni comuni applicabili a tutti i SAPR.

  • disposizioni e limitazioni che devono essere rispettate per l’utilizzo degli aeromodelli nello spazio aereo nazionale.

Regione Lazio

Il 5 luglio 2022 la Regione Lazio ha firmato un protocollo d’intesa con ENAC per il trasporto medicine, organi e plasma con droni.

A valle dell’incontro dell’Osservato PoliMi “Innovazione tecnologica e transizione sostenibile: le opportunità del settore Droni e Mobilità Aerea Avanzata” tenutosi in Roma il 17 aprile 2025 l’Associazione ha provveduto a contattare Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, al fine di rendersi disponibile a collaborare al progetto e, al contempo, di essere messi al corrente circa le risultanze del protocollo per quanto riguarda:

  • studio dell’ambiente normativo aeronautico e urbanistico, operativo e tecnico;

  • analisi delle rotte utilizzabili e delle infrastrutture idonee per svolgere i servizi di mobilità aerea sul territorio del Lazio;

  • soluzioni individuate per consentire ai droni di consegnare farmaci, plasma, organi e dispositivi medici e campioni biomedicali in caso di necessità.

 Vi aggiorneremo degli sviluppi, e al contempo vi chiediamo di farci pervenire eventuali osservazioni o manifestazioni di interesse ad essere parte attiva dei confronti sul tema.

Un caro saluto,

Mila De Iure, Direttore Generale