Parallel trade, proposta di legge per giro di vite su autorizzazioni

Impartire «un giro di vite» al rilascio delle autorizzazioni per la distribuzione all’ingrosso dei farmaci, oggi concesse «a pioggia» a operatori la cui principale preoccupazione è alimentare il parallel trade. E’ l’obiettivo della proposta di legge 3036 (firmatari i deputati di Fi Russo, Faenzi, Occhiuto, Castiello, Polverini, Palmizio e Milanato) assegnata lunedì alla commissione Affari sociali della Camera in sede referente. Il testo, in sostanza, mira a sancire la separazione tra attività di vendita al pubblico e distribuzione all’ingrosso, fiscalmente e fisicamente, attraverso alcuni emendamento al d.lgs 219/2006 (il cosiddetto Codice del farmaco). In particolare, viene vietato l’esercizio dell’attività di commercio all’ingrosso «in locali in cui si esercita l’attività di farmacia» o comunque comunicanti con la farmacia. E si esclude che la figura del responsabile (di deposito o magazzino) possa coincidere con il titolare di farmacia o con uno dei soci della società di gestione.

Ma c’è di più: la proposta di legge chiarisce anche che l’autorizzazione regionale all’attività di distribuzione «può essere rilasciata solo in presenza dei requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici stabiliti da un apposito decreto del ministro della Salute, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione». E aggiunge all’elenco dei medicinali che il grossista è obbligato per legge a detenere «i medicinali di cui alla tabella 2 allegata alla Farmacopea ufficiale».
L’iter della proposta in Commissione deve ancora essere calendarizzato.

Fonte: Federfarma