REGOLAMENTO
 (Maggio 2009)
In  ottemperanza a quanto previsto dallo STATUTO (Art. 20), il  Comitato Direttivo ha provveduto ad aggiornare il “Regolamento Interno”dell’Associazione.
Regolamento che ha come obiettivo principale quello di integrare/ precisare/ completare quanto indicato negli articoli dello STATUTO al fine di rendere più funzionale e dinamica la gestione operativa della  Associazione.
Per rendere più agevoli i riferimenti, di seguito è riportato per intero il testo dell’articolo preso in esame (così come è riportato  nello STATUTO), ed indicato in grassetto il testo integrativo costitutivo del Regolamento.
 

Articoli dello STATUTO presi in esame:
4–6–7–9 (Associati);  15–16 (Consiglio Nazionale); 19–20 (Comitato Direttivo); 21 (Presidente)

ASSOCIATI - Art. 4-6-7-9

Art. 4
Possono far parte della Associazione i depositari, gli agenti e/o rappresentanti con deposito, gli intermediari alla distribuzione all’ingrosso (Art. 100, Comma 25, D. Lgs. 24/04/2006, n. 219), i concessionari operanti nei canali farmaceutici e della salute in genere; pertanto possono aderire gli operatori nei settori dei medicinali, prodotti farmaceutici, para-farmaceutici, galenici, dietetici, dispositivi medici, cosmetici, diagnostici e veterinari (ed affini). Tale elencazione è esemplificativa e non tassativa.
Gli Operatori individuali, di cui sopra, in possesso di un contratto con Aziende, o di mandato da parte di ditte, industriali e/o commerciali, sono associati nella persona del titolare dell’azienda o del mandatario. Le Società, nella persona che legalmente le rappresenta o da questi delegata per iscritto.
Preposto ai rapporti con ASSO-RAM
In caso di cambio  di Azienda o di perdita della delega, l’Azienda può nominare un nuovo Preposto,  ma il diritto a subentrare  negli Organi della Associazione spetta al primo dei  non eletti con le modalità previste nell’Art. 15 (Consiglio Nazionale) e Art. 19 (Comitato Direttivo).
Art. 6
L’ammissione è deliberata dal Comitato Direttivo con voto a maggioranza ed inappellabile. Essa ha validità per l’anno solare in corso alla data di ammissione e si riterrà automaticamente prorogata di anno in anno, qualora l’associato non rassegni le dimissioni, con almeno un mese di anticipo rispetto alla scadenza, da inviarsi al Comitato Direttivo a mezzo lettera raccomandata, fax, posta elettronica con avviso di ricezione. L’ammissione comporta l’obbligo del pagamento della quota di iscrizione “una tantum” e del Contributo associativo annuale nella misura che, su proposta del Comitato Direttivo e del Consiglio Nazionale, è deliberata annualmente dalla Assemblea Generale degli iscritti.
Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento della Associazione.
Per le iscrizioni che pervengono nel corso dell’anno, il contributo associativo sarà proporzionato ai mesi residui.      La qualità di associato non é trasmissibile.
 Il Pagamento del contributo associativo annuo deve essere effettuato entro e non oltre il 15 marzo di ogni anno .
 
Art. 7
La qualità di associato deve risultare da apposito elenco tenuto a cura del Segretario Generale.
Tale qualità si perde nei seguenti casi:
a) per cessazione dell’attività;
b) per dimissione da inviarsi con lettera raccomandata, e-mail o fax con avviso di ricevimento al Comitato Direttivo;
c) per esclusione. L’esclusione opera in caso di morosità nel versamento della quota annuale. E’ deliberata dal Comitato Direttivo nel caso di violazione delle norme etiche e statutarie, e su proposta del Collegio dei Probiviri per i casi previsti dal successivo articolo 25 del presente statuto. L’associato colpito da provvedimento di esclusione ha diritto di ricorso al Collegio dei Probiviri;
d) per decadenza. La decadenza è pronunciata dal Comitato Direttivo a seguito di interdizione, inabilitazione o condanna dell’associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa; o per condotta contraria alle leggi, all’ordine pubblico ed agli scopi dell’associazione.
L’apertura di qualsiasi procedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata, e-mail o fax con avviso di ricevimento.
Nei casi a) e b) la perdita della qualità di associato avrà effetto dal l° gennaio successivo a quello in cui si è verificato l’evento. Nei casi c) e d) avrà effetto dalla data indicata nella delibera del Comitato Direttivo.
La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che hanno determinato la perdita della qualifica di socio.
In nessun caso avrà luogo la restituzione del Contributo associativo, nemmeno pro quota, e, se non ancora versato, permane l’obbligo del versamento integrale per l’anno in corso.
Nel caso c):   superato il termine del 15 marzo,  si procede automaticamente come segue :
  • Sospensione dei Servizi della Segreteria
  • Sospensione della firma per l’autorizzazione dei risarcimenti della Polizza Asso-Ram
  • Esclusione dalla partecipazione alla Assemblea Generale.
 
Art. 9
Sono organi dell’Associazione:
  • L’Assemblea Generale degli Associati;
  • l Consiglio Nazionale;
  • l Comitato Direttivo;
  • l Presidente dell’Associazione che, di diritto, è Presidente dell’Assemblea, del Consiglio Nazionale e del Comitato Direttivo;
  • l Vice – Presidente;
  • l Segretario Generale;
  • l Collegio dei Probiviri;
  • l Collegio sindacale, ove nominato;
 
Le riunioni degli Organi dell’ Associazione sono presiedute  dal Presidente o , in sua assenza, dal Vice Presidente o dal membro presente  del Consiglio Nazionale anagraficamente più anziano .
 

CONSIGLIO NAZIONALE - Art. 15-16

Art. 15
 Il Consiglio Nazionale è composto da un numero di Consiglieri variabile da un minimo di quindici ad un massimo di diciannove, eletti tra gli iscritti alla Associazione. Essi rimangono in carica per tre anni dalla elezione e potranno essere rieletti.
Per la elezione dei membri del Consiglio Nazionale si seguirà la seguente procedura:
preliminarmente verranno determinate dal Consiglio Nazionale in carica le cosiddette “aree geografiche”, comprendenti ciascuna un territorio composto da una o più regioni aggregate.
Per ciascuna area geografica, il Regolamento stabilisce il numero dei consiglieri da eleggere, in proporzione al numero totale degli associati che fanno capo alla singola area. Stabilito così il numero dei componenti del Consiglio Nazionale per singole aree geografiche, verranno sottoposti alla votazione degli associati i nominativi dei candidati eleggibili. Risulteranno eletti i candidati che, per ciascuna area geografica, abbiano riportato il maggior numero di voti.
In caso di dimissioni dalla carica di un Consigliere o nel caso in cui un membro del Consiglio, per qualsiasi motivo, perda la qualità di associato, gli subentrerà nell’incarico il primo non eletto della stessa Area geografica o, in mancanza, il non eletto che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, a prescindere dall’Area geografica di appartenenza (che rimarrà in carica fino a scadenza naturale del Consiglio Nazionale). In caso due o più candidati della stessa area abbiano ottenuto lo stesso numero di voti superiore ad altri, ma inferiore al quorum necessario per la elezione alla carica, si ricorre ad uno scrutinio supplementare. Se dalla nuova votazione risultasse riconfermato il precedente voto di parità, si procederà a sorteggio, su disposizioni del Presidente del seggio elettorale, salvo rinuncia di uno o più candidati a favore del rimanente candidato.
La procedura da adottare per lo svolgimento delle votazioni sono riportate nel Regolamento.
 
Questo è il numero di Consiglieri eleggibili in ciascuna Area  Geografica 
N. Associati per Area                                Consiglieri Eleggibili
da  0 a  10                                                            1
da 11 a 18                                                            2
da 19 a 25                                                            3
da         26                                                             4
 
Il Consiglio Nazionale, alla scadenza del 2° anno del mandato triennale – dopo aver  verificato la consistenza e la distribuzione degli Associati, le Aree geografiche e il numero dei Consiglieri eleggibili – prende tutti i provvedimenti necessari a rendere chiare e rispondenti le operazioni per l’ elezione del Nuovo Consiglio Nazionale che, come previsto dallo Statuto, hanno luogo alla fine del 3° anno.
Queste le Aree geografiche approvate dal Consiglio Nazionale il 10/10/2002
                                    Lombardia                              Veneto/ Friuli/ Trentino
                                    Sicilia/Calabria                       Sardegna
                                    Lazio/Abruzzo/Molise          Puglia /Basilicata
                                    Campania                                 Piemonte/Liguria/V. D’Aosta
                                    Emilia Romagna/Marche     Toscana/Umbria
 
Art. 16
Il Consiglio Nazionale si riunisce ogniqualvolta ne faccia richiesta il Presidente ovvero la maggioranza dei membri del Comitato Direttivo.
Le riunioni saranno valide, in prima convocazione, se sia presente la maggioranza dei suoi componenti; in seconda convocazione, che potrà essere fissata almeno un’ora dopo la prima convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni del Consiglio Nazionale sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, in caso di parità di voti, prevarrà il voto espresso dal Presidente dell’Associazione.
Tutte le votazioni che abbiano ad oggetto la elezione a cariche sociali dovranno avvenire a scrutinio segreto.
In caso di due assenze consecutive alle riunioni del Consiglio, si decade dalla carica (subentra il primo dei non eletti nella stessa Area geografica) e si perde  la facoltà di essere rieletto nel successivo Consiglio Nazionale.

COMITATO DIRETTIVO - Art. 19-20

Art.19
L’Associazione è retta ed amministrata da un Comitato Direttivo composto dal Presidente dell’Associazione che lo presiede, dal Vice Presidente e da cinque membri eletti dal Consiglio Nazionale tra i propri componenti.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Comitato Direttivo è presieduto dal Vice – Presidente. In caso di dimissioni dalla carica o di cessazione della qualità di associato di uno dei cinque componenti del Comitato Direttivo, esso viene sostituito dal primo non eletto secondo l’ordine di votazione effettuato dal Consiglio Nazionale. Esauriti i votati, il Consiglio Nazionale procede alla elezione dei nuovi componenti, il Comitato Direttivo, in sostituzione di quelli cessati. Il Comitato Direttivo dura in carica tre anni dalla nomina, sempre che tale periodo coincida con la appartenenza dei singoli membri al Consiglio Nazionale.
Alla scadenza del Comitato così nominato, decadono anche i componenti cooptati nel corso del triennio indipendentemente dalla data di nomina.
 
In caso di due assenze consecutive alle riunioni del Comitato, l’ interessato viene invitato dal Presidente a motivare le assenze .
Se le motivazioni non saranno soddisfacenti il Comitato deciderà i provvedimenti da adottare.
 
Art. 20
    Spetta al Comitato Direttivo:
  • esercitare i poteri di ordinaria amministrazione, che non siano demandati al Presidente e quelli di straordinaria amministrazione;
  • esprimere il proprio parere sugli indirizzi di politica generale dell’Associazione;
  • adottare le delibere normative ed attuative non riservate, per Statuto, all’Assemblea generale o al Consiglio Nazionale;
  • redigere e mantenere aggiornato il Regolamento interno;
  • ratificare i provvedimenti adottati in via d’urgenza dal Presidente dell’Associazione che non rientrano nella sua personale competenza;
  • adottare ogni decisione concernente l’attività della Associazione e lo studio delle problematiche professionali, l’elaborazione dei programmi di attuazione dell’Associazione per la migliore affermazione della stessa e la elevazione sociale e professionale della categoria che rappresenta.
  • Spetta, in particolare, al Comitato Direttivo, l’eventuale nomina del Segretario Generale dell’Associazione che potrà essere scelto anche tra non associati; la determinazione dell’organico del personale e la adozione di deliberazioni relative
a) all’ammissione di nuovi soci;
b) all’inflizione di censure, sospensioni o esclusioni degli iscritti;
c) alla accettazione di dimissioni di soci, o di componenti il Comitato Direttivo stesso, o il Consiglio Nazionale, del Presidente e del Vice – Presidente, provvedendo, a far nominare, i relativi sostituti in via definitiva o pro – tempore, secondo la normativa che  regolamenta le singole cariche sociali;
  • assicurare il conseguimento degli scopi dell’associazione;
  • convocare le Assemblee;
  • adottare i provvedimenti di cui al successivo articolo 25.
  • Spetta, infine, al Comitato Direttivo, la determinazione dei compiti e degli emolumenti da attribuire al Segretario Generale.
E’ inoltre facoltà del Comitato Direttivo:
  1. La nomina dei “ Delegati Regionali ” da scegliere, ove possibile, tra i membri del Consiglio Nazionale.
  2. La nomina della “ Commissione Assicurativa Interna”  con  compiti di controllo e analisi, insieme al Broker, nell’andamento della Polizza ASSO-RAM nella tutela degli interessi degli Associati.
  3. La nomina di speciali “ Commissioni operative “ chiamate a esaminare / studiare  tematiche importanti per l’ Associazione.
  4. Il controllo del “ corretto autoinserimento ” degli Associati nella adeguata fascia dei contributi associativi .
  5. La supervisione ed il controllo della “ gestione economica “ dell’ Associazione.
 

PRESIDENTE - Art. 21

Art. 21
Il Presidente rappresenta la Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, dura in carica tre anni, sempre che per tutto il periodo faccia parte del Consiglio Nazionale e può essere rieletto, ha la legale rappresentanza e la firma sociale per tutti gli atti interni ed esterni dell’Associazione sia che estrinsechino poteri propri sia che estrinsechino poteri riservati per Statuto ad altri organi statutari.
Egli dà esecuzione alle decisioni dell’Assemblea per i perseguimento degli scopi statutari avvalendosi della collaborazione dei dipendenti, dei collaboratori esterni, dei consulenti e degli stessi componenti del Comitato Direttivo o Consiglio Nazionale che si dichiarino disponibili. Al Presidente spettano i poteri di ordinaria amministrazione in essi compresi l’apertura e chiusura di conti o depositi presso le Banche e la richiesta e l’utilizzo di fidi bancari. La stipula di convenzioni, di polizze assicurative e di quanto altro specificatamente demandatogli da altri organi dell’Associazione. Il Presidente decade dalla carica dopo la nomina del nuovo Presidente da parte del Consiglio Nazionale rinnovato a naturale scadenza.
In caso di dimissioni del Presidente la carica verrà assunta dal Vice Presidente, che entro 60 giorni provvederà a far svolgere l’elezione del nuovo Presidente.
Se la carica di Presidente è assegnata  a persona estranea alla Associazione (Art.17) il Consiglio Nazionale può stabilire di rivedere e/o limitare i poteri e i compiti del Presidente.